October 10, 2008
Se il titolo del pezzo è in fin dei conti un’innocua vaccata (“Cielo, mio facebook”), il sommario è un capolavoro di teppismo linguistico: “E’ un aggeggio sfasciafamiglie o il trionfo dell’equivoco?”. Che è un po’ come dire a qualcuno: “preferisci un calcio in bocca o è meglio un accendino acceso nelle mutande?” (si chiama “illusione di alternative”); oppure “pensate che l’articolo di Annalena Benini sia un brutale esercizio di disinformazione o soltanto un esempio di giornalismo snob e prevenuto?”.